sabato, marzo 27, 2010

All'Università con Gini. Universa Universis Kurtanbul Libertas


Il Tirkustan è un paese in forte espansione economica. La grossa inflazione della moneta locale (il tallero) è rientrata, dal 2001 il sistema finanziario è stato sanato così che anche durante la crisi del 2008-2009 la sua crescita economia ha continuato a aumentare, pur diminuendo la sua crescita. Il Tirkustan è la ventesima nazione al mondo per PIL, e secondo gli esperti in pochi anni avrà le carte in regola per entrare in Europa; dopo l’ultimo colpo di stato la nuova costituzione quasi 30 anni or sono ha abbracciato i parametri economici del FMI e della Banca Mondiale e rendendo l’economia tirkustana abbastanza competitiva da attrarre molti capitali esteri. Data la sua posizione geografica e la buona capacità tecnica locale, molte multinazionali vi hanno delocalizzato la produzione, cosicché il Tirkustan è la quarta nazione dopo USA, Giappone e Cina a esportare verso l’Europa.

Ma se il ceto medio si va arricchendo, i ricchi non diventano più poveri. La disuguaglia sociale, misurata dall’indice di Gini, è in notevole aumento. Se una sola famiglia detiene tutto il reddito del Paese l’indice di Gini è uno. Se ogni famiglia detiene lo stesso reddito l’indice misura zero. La media europea si aggira intorno allo 0.30 mentre USA e Cina superano di poco lo 0.40. In Tirkustan l’indice di Gini supera lo 0.45. Nonostante l’economia tirkustana ruggisca l’indice di Gini aumenta: questo significa che solo una parte del paese gode dell’avvento del benessere economico. I ricchi stanno sulla cresta dell’onda e la loro vela diventa sempre più grossa. E i poveri si lasciano soffiare via il vento in silenzio? Spinte secessioniste, dimostrazioni che sfociano in scontri armati, attriti tra minoranze etniche sono all’ordine del giorno. Ma queste sono cose che i mie 25 lettori ben conoscono. Quel che forse è nuovo e che racconterò oggi è la vita all’università in un paese con un’alta disuguaglianza sociale.

Kurtanbul, la capitale e megalopoli del Tirkustan, è sede di ben 26 Università di cui 6 storiche università statali e 20 università private nate negli ultimi 30 anni. Paragonerò tre università: l’Università del Fosforo, l’Università di Kurtanbul, e l’Università dei Sette Nani. Le prime due pubbliche, quest’ultima privata. Per accedere all’università gli studenti della scuola superiore devono passare un esame molto selettivo. Sono disponibili ogni anno 300.000 posti di studio, ma più di un milione si presentano all’özerk, il test di accesso. Possono entrare in una determinata università solo se conseguono un determinato punteggio.

L’Università del Fosforo è la migliore Università del Tirkustan per le scienze umanistiche e sociali: qui si entra sono con un punteggio superiore al 380 punti su 400. Ma la Fosforo l’indiscutibile primato lo detiene per essere l’Università con il più bel panorama del mondo. La sede di questa università era dalla seconda metà dell’800 un college per i rampolli dei diplomatici e industriali americani, e dal secondo dopoguerra è diventata un’esclusiva sede universitaria: prati verdi, finestrone all’inglesina, muri in pietra grigia, tetti di porfido nero nella nebbia, pace, natura, silenzio; sembra Oxford se non fosse che la vista sulla valle del Forsforo rende il quadro d’insieme senza paragoni e simbolicamente conturbante. Qua l’Europa, di là, oltre la valle, l’Asia; in mezzo l’Università del Forforo. Ma valle del Fosforo a parte la FU (Fosforus University) è del tutto un’accademia americana. I docenti, pur di origine tirkustana hanno tutti un PhD dalle più illustri università statunitensi e la lingua e la letteratura usati per le lezioni sono tutti in inglese.


L’Università di Kurtanbul è la più antica università del Paese. Fondata nel 1453 mantiene ancora quel suo carattere istituzionale e gerarchico che la caratterizzava ai tempi del grande Scià ed è ancora oggi è l’organo ufficiale del sapere tirkustano. Uno degli atenei più grandi del Paese (70.000 studenti rispetto ai 10.000 dell’Università del Fosforo) con la migliore facoltà di Medicina, ma ne è anche il fulcro di ogni tensione, nervo scoperto della società tirkustana; studenti di diverse fazioni politiche, sociali, etniche, arrivano spesso a tafferugli e l’entrata è strettamente sorvegliata per vietare l’accesso a facinorosi (incluse ragazze musulmane con il capo coperto).


L’università dei Sette Nani è un ateneo giovane e dinamico, nato 10 anni or sono. Offre tutte le facoltà da moda e design a legge, da medicina a gastronomia, da filosofia a marketing. Sorge su una collina fuori Kurtanbul. All’interno del campus di gusto kitsch di stile Ottomano piscina, sauna, campi da tennis, sala giochi con play station e wii, e probabilmente il più alto numero di caffetterie per numero di studenti del mondo. E come a Gardaland non solo si paga l’entrata ma anche le singole attrazioni sono a pagamento. Nella mensa schermi superpiatti trasmettono video clip di MTV e i ragazzi sembrano trarne ispirazione per il loro look. Il consorzio universitario comprende anche un ospedale un centro vacanze per studenti ad alumni e numerose scuole superiori. Più che un’ateneo si tratta di un esamificio costruito per accessoriare di titolo accademico anche i figli viziati della ricca borghesia tirkustana che non riuscirebbero ad entrare in una università pubblica. Durante le due “settimane della carriera” personaggi del mondo del lavoro tengono conferenze e workshop per gli studenti, i quali mostrando la partecipazione a tali iniziative sono esonerati dai corsi curriculari. I professori in questo microcosmo contano come i paggi alla corte del re e si riconoscono dagli studenti per i loro vestiti poveri e fuori moda.


Dato che il campus si trova fuori città i polli vivono per lo più all’interno del campus. Bus navetta sono comunque disponibili per collegare il campus alla megalopoli. Pur troppo al fondatore dell’Università dei Sette Nani (un ricco imprenditore che, inquisito, è dovuto scappare all’estero) non è riuscito di migliorare i dintorni della sua creazione. Così dalla baraccopoli intorno alla cittadella universitaria, partono spesso uova o pomodori marci contro i luccicanti autobus bianchi carichi di professori e studenti. La proporzione studenti-professori garantisce una didattica personalizzata: un prof. ogni dieci studenti. I discenti però sembrano non accorgersi di questa incredibile opportunità e fanno il massimo delle assenze consentite.


La retta di questa università si aggira intorno ai 10.000 euro l’anno ai quali bisogna aggiungere 400 euro per una camera doppia all’interno dei dormitori del campus. Anche molti studenti delle università pubbliche vivono in dormitori, in genere sei per stanza: costo 120 talleri (50 euro). Anche tra le università pubbliche le tasse universitarie sono enormemente diverse: alla Fosforo si arriva ai 2000 Euro l’anno, mentre alla Kurtanbul non si superano i 100. D’altra parte gli studenti della Kurtenbul non hanno una biblioteca ben fornita come alla fosforo e, particolare simbolico, devono portarsi la carta igienica da casa. A onor del vero è possibile ricevere una borsa di studio, ma anche questa è molto più ricca nell’università del Fosforo che alla Kurtenbul.


Per quanto riguarda il ristoro alla Sette Nani gli studenti hanno a disposizione alcuni ristoranti in cui possono scegliere un menù per studenti del modico prezzo di 5 talleri. Prezzo del tutto ragionevole se pensiamo che include anche il sevizio cameriere. Per un confronto all’Università del Fosforo la mensa costa 2,5 talleri (ma per molti borsisti è gratis) mentre alla Kurtanbul la sbobba viene 50 dracme, mezzo tallero.


Ben’inteso la didattica e l’istruzione è praticamente la stessa in tutte le università dato che i docenti passano spesso da una sede all’altra o lavorano contemporaneamente in due atenei (a volte a dispetto dei contratti che lo impedirebbero). Tuttavia la qualità della vita è agli antipodi, anche tra i due atenei pubblici. Mi piacerebbe sapere se i diplomati con la stessa preparazione hanno poi le stesse possibilità sul mercato del lavoro o se il pedigree della famiglia, la rete di conoscenze e il capitale privato valgono più del certificato di laurea. Mi piacerebbe anche sapere che relazione ha questo sistema di istruzione universitaria con l’alto indice di Gini del Kurtanbul. Non dovrebbe un test di accesso all’Università premiare il merito. Forse per riassestare l’equilibro sociale e per dare uguali possibilità a tutti servirebbe rivangare DonMilani, servirebbero "iniezioni di superbia ai poveri e iniezioni di umiltà ai ricchi".

1 commento:

Unknown ha detto...

bravissimo!