Festività
Il 14 settembre è la festa di mezzo autunno. La seconda festa più importante dopo la festa di primavera. Una sorta di ferragosto cinese. L’euforia cresce fin dalle prime ore del mattino. Gli operai iniziano il loro lavoro con qualche ora d’anticipo rispetto il solito per poter finire prima a andare a far festa. Il furgone con il riso scarica 20 sacchi di riso: 500 Kg che saranno consumati nel ristorantino qua di fronte questa settimana. Gia da giorni i cinesi si scambiano torte della luna, dei ciabelline ripiene un po stomachevoli su cui vengono impressi gli auguri.
Li vedi arrivare dal lavoro con giacche a tajeurs e con una borsa di cartone gigantesca che contine una confezione da 8 (numero fortunato) tortine.
I cinesi passano questa festa in famiglia, tuttavia la cine è cosí grande che molti non hanno tempo per tornare a casa e festeggiano con colleghi al ristorante. Tuttavia la cina non è solo tradizione: in questa serata le disco registrano il pienone e ci sono anche molti ragazzi che bevono mangiando uno spiedino per la strada.
Come tutto in Cina, anche la festa è efficace, rapida. Pare che anche nella festa ci sia la cultura della frugalità della famiglia. Se nei gironi di lavoro si mangia alla 19.00 durante le feste la cena si anticipa di un’ora, senza per forza prolungarsi piú del solito. Mezzora, un’ora al massimo poi ci si alza dal tavolo. Chi si vuole dare a bagordi deve fare in fretta: la birra qui ha solo 3 gradi e alle 8.30 le cameriere iniziano a burrare secchiate d’acqua tra le gambe dei clienti per pulire la sala. Per fortuna i cinesi non reggono l’alcool e gia dopo la prima bottiglia i menager stressati mostrano i primi cedimenti e iniziano a cantare a scquarciagola canzoni che di per sé suonerebbero stonate all’orecchio occidentale.