Alle 10.55 un boato si innalza dalle strade di New York. Lo sentono anche gli otto gargoild del Chrysler Building a trecento mentri d’altezza. I newyorkesi gioiscono di fronte ai telvisori nei pubs o nelle piazze dove sono stati piazzati i grandi schermi, quando i vito determinati di Pennsylvenia e Ohio e poco dopo la valanga di voti della California assicurano a Barack un decisivo vantaggio sul rivale repubblicano McCain. New York la cittá dove Barack ha vinto con più del 70% delle preferenze, è in festa. A Times Quare dicono di essere quasi un milione, si abbracciano senza conoscersi. Molti arrivano con costumi pronti per la festa, come se Halloween non fosse ancora finto. I cartelloni pubblicitari a led luminosi cambiano volto: “Rand Rover congratulates the President Obama”. A Harlem, quartire multiculturare più vivace, dove anche Clinton ha trasferito il suo studio dopo la fine del suo mandato, la gioia si trasforma in euforico orgoglio nero e prende forma in creativitá artistica. Il popolo di Obama si ritrova sulla 125° strada, poco lontano dalla Columbia University, dove è stato allestito un megaschermo, e la occupa tutta. La polizia faticherá fino alle 2 di notte per ristabilire la viabilitá.
mercoledì, novembre 05, 2008
NYC (1) hopes for a new world
Alle 10.55 un boato si innalza dalle strade di New York. Lo sentono anche gli otto gargoild del Chrysler Building a trecento mentri d’altezza. I newyorkesi gioiscono di fronte ai telvisori nei pubs o nelle piazze dove sono stati piazzati i grandi schermi, quando i vito determinati di Pennsylvenia e Ohio e poco dopo la valanga di voti della California assicurano a Barack un decisivo vantaggio sul rivale repubblicano McCain. New York la cittá dove Barack ha vinto con più del 70% delle preferenze, è in festa. A Times Quare dicono di essere quasi un milione, si abbracciano senza conoscersi. Molti arrivano con costumi pronti per la festa, come se Halloween non fosse ancora finto. I cartelloni pubblicitari a led luminosi cambiano volto: “Rand Rover congratulates the President Obama”. A Harlem, quartire multiculturare più vivace, dove anche Clinton ha trasferito il suo studio dopo la fine del suo mandato, la gioia si trasforma in euforico orgoglio nero e prende forma in creativitá artistica. Il popolo di Obama si ritrova sulla 125° strada, poco lontano dalla Columbia University, dove è stato allestito un megaschermo, e la occupa tutta. La polizia faticherá fino alle 2 di notte per ristabilire la viabilitá.
NYC (3) Obama Election in Harlem

Ció di cui tutti sono convinti è che si tratti di un momento storico, e pare che la differenza tra il neoeletto e gli altri 43 presidenti precendeti sia sufficiente a considerare questa una svolta radicale. Ma ormai a Harlem la festa espolode e ad eccendere gli animi non servono tante parole, ne basta una O-ba-ma! Anche gli autisti dei bus scendo dai mezzi per immortalare in una foto questo momento storico e quelli della metro partecipano all’euforia collettiva facendo roboare il loro clakson nel tunnel. Si inneggia a Obama, come a un’icona pop. Sotto nella metro qualcuno si chiede se il nuovo presidente riuscirá a soddisfare tutte le aspettative che ha creato, se dal primo gennaio sveglainci il modo diverá veramante migliore. Ma tutti gli rispondono: “For sure, Obaba can, we can!”
NYC (2) hopes for a better US and a better World
Verso le 11.30 l’entusiasmo a Harlem è alle stelle: chi vive nei paraggi e ha uno strumento, una tromba, un contrabbasso, dei bonghi, lo porta in strada e inizia a suonare a ritmo di Jazz, altri si arrangiano con pentolame. O-ba-ma! Tutti sono convolti nei canti o nella danza. Yes-we-can!. Compaiono magliette che raffigurano Obama come Muhammed Ali vincitore su Joe Frazier, come Davide su Golia. Yes-he-did! Siamo ad Harlem, gli striscioni con Malcom X e Nelsono Mandela non mancano. Verso mezzanotte le trombe e i peana revancisti si bloccano. Obama compare sul Maxischermo con la sua famiglia. Parla della grande democrazia americana che ha reso un tale cambiamento possibile, promette difficoltá, ma infonde una grande speranza nei cuori. Cavallesescamente elogia a lungo il concorrente; in un momento dove gli schieramenti sono giunti al massiomo della loro polarizzazione, il vincitore Obama tende una mano e riconosce il grande valore di McCain. Poi di fronte alle telecamere a ai fan di Chicago si rivolge alle sue due bambine, annunciando il traferimento alla Casa Bianca.
martedì, settembre 30, 2008
Festività
Il 14 settembre è la festa di mezzo autunno. La seconda festa più importante dopo la festa di primavera. Una sorta di ferragosto cinese. L’euforia cresce fin dalle prime ore del mattino. Gli operai iniziano il loro lavoro con qualche ora d’anticipo rispetto il solito per poter finire prima a andare a far festa. Il furgone con il riso scarica 20 sacchi di riso: 500 Kg che saranno consumati nel ristorantino qua di fronte questa settimana. Gia da giorni i cinesi si scambiano torte della luna, dei ciabelline ripiene un po stomachevoli su cui vengono impressi gli auguri.
Li vedi arrivare dal lavoro con giacche a tajeurs e con una borsa di cartone gigantesca che contine una confezione da 8 (numero fortunato) tortine.
I cinesi passano questa festa in famiglia, tuttavia la cine è cosí grande che molti non hanno tempo per tornare a casa e festeggiano con colleghi al ristorante. Tuttavia la cina non è solo tradizione: in questa serata le disco registrano il pienone e ci sono anche molti ragazzi che bevono mangiando uno spiedino per la strada.
Come tutto in Cina, anche la festa è efficace, rapida. Pare che anche nella festa ci sia la cultura della frugalità della famiglia. Se nei gironi di lavoro si mangia alla 19.00 durante le feste la cena si anticipa di un’ora, senza per forza prolungarsi piú del solito. Mezzora, un’ora al massimo poi ci si alza dal tavolo. Chi si vuole dare a bagordi deve fare in fretta: la birra qui ha solo 3 gradi e alle 8.30 le cameriere iniziano a burrare secchiate d’acqua tra le gambe dei clienti per pulire la sala. Per fortuna i cinesi non reggono l’alcool e gia dopo la prima bottiglia i menager stressati mostrano i primi cedimenti e iniziano a cantare a scquarciagola canzoni che di per sé suonerebbero stonate all’orecchio occidentale.
FAQ
Ich schreibe hier Fragmente, die aus Konversationen mit Chinesen erwischt habe:
Ein deutsches Mädchen: Das Luft hier ist so schwer, ich kann nicht so gut atmen.
Chinese: Es ist nur Feuchtigkeit. Am meisten ist nur Feuchtigkeit.
-Machen die Pioniere was besonderes?
-Na ja, da alle Pioniere sind, ist die Besonderheit sehr gering.
Spesso si vedono per la strada bambini con un fazzoletto rosso la collo. Sono i piccoli Pionieri con al collo un pezzo della bandiera per cui sono molti i patrioti. Per essere Pionieri si deve essere ricevere un invito, ma siccome tutti lo ricevono si può dire che l’attività di pionieri sia obbligatoria. Tra i pionieri vige un sistema meritocratico, solo che prende il voto A può fare strada. Anche in questo caso nessuno prende B o un voto inferiore arrivati a 16 anni i pionieri possono svolgere la loro mansione nella società, senza piú dover portare il fazzoletto al collo.
Uberwachung
Dem Ausländer ist nützlich und beruhigend so viel Polizisten an der Strasse zu sehen. Das erinnert aber ständig in einer Überwachungsstaat zu sein. Wenn nicht der Polizist, dann ist jemand anderer Zuständig für deine Kontrolle. Der Pass wird mir überall gefragt, in der Bank um Geld zu wechsel, in der Sprachschule um sich anzumelden... In meine Resindence wo ich wohne gib’s es einen Tor, die ab 9.30 abens abgeschlossen wird. Neben dem Tor wohnt der Wächter oder sein Vertreter, der immer schön grüßt, wenn man aus- oder reinkommt. Am Erdgeschoss ist ein Pforte. Da sind abwechselnd immer zwei Mädchen. Die grüßen freundlich, manchmal putzen auch das Treppenhaus und wechseln die Bettbezüge. Die können aber kein Englisch. In einem Haus für die internationalen Gäste sind also nutzlos. Außerdem man denkt, dass sie nur da sind um zu wissen was die internationalen Gästen treiben. Jeder cinesiche Gast muss seinen Namen und seine Hausweisnummer hintelassen. A pensar male si fa forse un peccato, ma ci si azzecca sempre.
domenica, settembre 28, 2008
Urbanistik und Verstädterung
Der Weg zwischen Shanghai und MiaoMiao dauert drei und halb Stunden mit dem Bus. Wenn ein Marsmensch eine deutsche Autobahn fahren würde, könnte er glauben, dass Deutschland ein Land voll Prärie und schönen Hügel ist. Wenn er durch Italien Autobahn fahren würde, würde er Italien als ein riesigen Oktopus vorstellen. dessen Tentakel die Autogrill (Radstädte) sind, die jede 10 Km die Autobahn überbrücken. Der Blick aus dem Bus Shanghai-MiaoMiao ist Venetien, wenn die Italiener mehr Geld und mehr Bevölkerung zwischen den ´60er und den `90er habt hätten.
In China hätte er aber den Eindruck in eine grenzlose Stadt zu fahren. Die Strecke Shanghai MiaoMiao ist eine Peripherie ohne Mitte, einer Strang Bauten ohne Logik gestapelt. Keine von diesen Hause und Hochhause ist 30 Jahre alt. Die Hause folgen verschiedenen Stylrichtungen; aber nur eine Inspiration: Alles ist neu, majestätisch und äußerst kitschig. Zwei Kilometer von betonierten Vierstöckigen Villas folgen an einer Schlafeinrichtung mit oriantalspiztigen Regenrinnen. Ein Haus sieht wie das nach dem Rationalismus in den 60er gebautes Einkilomerterhaus in der Peripherie Rom. Nun hier werden die Fassaden der klassischen Tempel direkt in dem Haus eingelegt. Angeblich würde diese Riese für die Bauer gebaut, in den ´50er aus der Land in die Stadt gekommen sind. Majolika Fliesen verkleiden die reichsten Betonshäuser, sodass sie als riesige Kackelhofen aussehen. Die Häuser die sich solche schicke Gesmück nicht leisten können, haben glänzenden Geländer aus Stahl. Nennungswürdig ist die unvermeidliche Klimaanlage unter dem Balkon. Oft sind Balkonchen extra dafür gebaut um den hässlichen Blick zu verstecken. Das ist sehr erstaunlich mit welchen unterschied der Staat oder die Private sich um die allgemein nützlichen Res Publica sich einteilen. Hier Sind z.B. öffentlichen Toilette überall, und auch heißes Wasser für die Thermoskanne steht zu Verfügung. Andererseits fehlt das Klopapier, oder wie gesagt eine zentrale Kühlung oder Heizung, wobei sich bestimmt rentieren würde (für die Einwohner) eine große allgemeine Kühlanlage zu einrichte als 100 kleine Klimaanlage.
Sehr schön finde ich die öffentlichen Pissoirs, überall in der Stadt. Auch solche Toilette würden mit Mao eingeführt, nachdem eine Massa Einwohner in die Städte ankam, und die private Toilette der Reichen, als Zeichen der Westlichen Dekadenz gekennzeichnet würden, und systematisch zerstört.
Die Chinesen
Jeder Venezianer wird sich in MiaoMiao wie zu Hause fühlen. Man sagt, dass Marco Polo 20 Jahren lang diese, damals die schönste Stadt Süden (Shanghai uns Hong Kong gab’s noch nicht) verwaltet hat. Vielleicht deswegen hat man hier den Eindruck, dass die Chinesen wirklich wie Venezianer des Asiens sind. Fleißig, geldbesessen, Laut, erstmal ein bisschen scheu, und introvertiert, und politisch sehr konservativ aber eigentlich ganz neugierig, flexibel und innovationsfreudig. Das Klima ist auch genau so auf der Po-Ebene: sehr heiß und schwül. One world one dream.
Der einzige Unterschied: sehr banal: sie sind so viele!
Hier nach „wie heißt du“ kommt di frage „ was bis du beruflich“ oder noch direkter „ wie viel verdienst du“. Die eine interkulturelle kommunikations- Kurs absolviert haben, fragen „Wo lernst du chinesisch“, aber die Gewohnheit über Geld sich zu erkundigen ist so stark, dass man sofort befragt wird: „ist der Kurs teuer?“. Schei in Venetien, Qian in MiaoMiao. Andere Länder, gleiche Sitten.
Obwohl dieser, der Land der One-Child Politik ist, sehe ich Kinder überall. Alle Kinder von Minderheiten oder von Parteimitgliedern?
Trinken:
Wenn man in Europa sagt, dass der Mensch 90% aus Wasser besteht; hier würde man wahrscheinlich was anderes behaupten. Der Mensch besteht 90% aus Tee. Tee trinken die Leute aus großen Wurstergläsern. Und tragen solche Gläser immer mit sich. Tee scheint aber auch in anderem Formate zu geben:
Babyflasche: von den Studentinnen lieblinkste Format. An der Uni gib es riesigen Wasserkocher, wo sie mit heißem Wasser ihre Flasche füllen.
Pappebecher: Eine Art Cola Becher wird mit einer Handvoll Blätter angeboten. Während des Trinkens muss man die Zähne wie ein Sieb benutzen.
Dose: wenn ihr eine Dose Cola wollt, lass ihr euch nicht tauschen! Es könnte auch schwarzer Tee sein. Am beliebten ist ein gewisser Herbal Tee, der für die Erdbebe Opfer 100 Millionen Euro gespendet hat. Jetzt ist aus solidarischem Grund ein sehr populäres Getränk geworden.
Öhren
Die Stadt ist so laut! Man wird ständig von Geschrei, Arbeitgeräusch, Hupen, Radio, Musik bombardiert, dass man nach den ersten Tagen bewundern, wenn man plötzlich auf dem See oder in der Bibliothek keine lärm mehr hört.
Die Stadt lebt und arbeitet rum um die Uhr: die Handwerker, die das Haus nebendran renovieren, können um 6.00 Uhr anfangen und um 21.00 aufhören. Sie gönnen sich keine Pause am Wochenende. Das ist aber keine feste Regel. Außerdem gib es so wie so Leute die mich aufwachen: es sind die Wassersverkaufer die hausieren, die Wasserkanisten, oder andere Sachen verkaufen, oder sie kaufen Müll für billigen Preisen zwecks ihn sammeln und wiederverkaufen zu können. Das mit dem Müll, war auch in Italien bis 30 Jahren her. Klingelputzen wird bei uns jetzt von Bofrost* getrieben. In Barcelona in den Raval, wo die Hause dick nebeneinander stehen habe ich oft Gasverkaufe hausieren gesehen.
Da die Motorroller hier wegen Luftbeschmutzung und Lärm verboten sind, fahren die meisten Elektrofahrrad. Mit solchen Drahtesel düsen die meisten auf den riesigen Farrahwege und Hupen. Das Hupen ist keine Zeichen der Gefahr wie in Deutschland, oder der Blamierung wie in Nord Italien, oder der Ermutigung wie zwischen Sizilianern, sonder ein Zeichen der Existenz. Ich hupe also ich bin. Taxifahrer hupen um die Langenase mitschleppe zu dürfen. Busfahrer hupen vor dem Überholen (als Ankündigung ihres Vorhaben), während des Überholen (als Erinnerung ihres Taten), nach dem Überholen (als Danksagung oder als Peana Jubel). Außerdem klingen und Jinglen die Stadtbusse kontinuierlich: akustische Wegangaben für Blinden? Nee; eine künstliche weibliche Stimme bewirb Shampoo oder Restaurants an die armen Fußgänger.
Um solche Geräuschen zu Kaschieren singen Einkaufszentren und moderne Hochhäusern: und zwar nicht nur drin sondern auch draußen sind Lautsprecher die Klassische oder schnulzige Musik (ja nach Baustil) verbreiten und diese neue Meisterwerke in einer kitschigen Scharm einwickeln.
In den traditionellen Stadtteilen leben die meisten auf der Strasse. Läden und Werkstädte bieten ihre inneren auf die Passante; der Bürgersteig ist ihre Apside, wo der Schmiede Gitter schweißt, der Schuster erneuert die Schuhabsätze, die Schneiderin mit eine Nägelmaschine flickt gerissene Hemde und säumt alte Hose.
Die Strasse ist einer langer Platzt, wo die Kinder spielen und die Taxi hupend fahren um die Aufmerksamkeit der potentiellen Kunden zu wecken. Auf die Straße wird auf alten Metal Kanistern gekocht, und gesellig gegessen. Im Laden bleiben die Leute rum um di Uhr. Sie schlafen (vor dem Versehen) ein, und wo morgens ein Friseur stand zeigen nachts die Schaufenstern Familie vor dem Fernseher.
Auf der Puipui Straße gibt’s mindestens 2-3 Müllmänner (oder Frauen), die ständig Altpapier und andere Abfälle in die auf dem Fahrrad gestellten Kanistern sammeln. Die PuiPui Str. ist besonders beliebt von dem Straßenfeger, weil hier eine Art von Papiersammlung ist. Ein LKW wird jeden Tag voll gepackt aus Papierresten, Kartone…
Essen:
Das Essen zu besorgen ist echt kein Problem. Gleich aus dem Flieger bieten einige Kioske dem Anreisender kleine Imbisse an.
Das Kind im Bild speise fertige im Wasser geheizte Nudel, während er auf den Bus abwartet.
In der Mensa fasst sich zusammen meinen ersten Eindruck China. Schnell, effizient, sehr günstig. Die Kantine des Wohnheims ist von dem Ganzen Nachbarschaft sehr gut besuch. Hierher kommen spießigen elegant gekleideten Paaren, Männer in Seideschlips und weißem Hemd, und auch die Jugendlichen der Viertel, streng geschlechtgetrennt. Zwei Sachen sehen notwendig aus: nie allein speisen, und sehr schnell sich sättigen; viele halbleere Teller auf dem Tisch zu lassen ist natürlich auch ein Statussymbol. Die Speise werden auf einem Tafel geschrieben, mit dem entsprechenden Preisen, und almähnlich mit einer Kreuz gekennzeichnet, wenn das Gericht nicht mehr zu Verfügung steht (was meisten der Fall ist, wenn man sich langsam zum Mensa latscht). Ein leckerer Teller frittierte Aubergine kosten 4 Yuen (40 Eurocent), eine Schüssel Reis 0,5 Yuen (5 Cent). Mit ein Euro isst man papp satt (Getränke inklusiv).
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