
di MASSIMO GIANNINI
A DESTRA qualcuno sperava in un 25 luglio: conducator detronizzato, gestione badogliana della crisi e rapida successione nella Cdl. A sinistra tutti speravano in un 25 aprile: Paese liberato, fine del regime ed inizio della nuova democrazia.
Queste elezioni somigliano piuttosto all'8 settembre. Un'Italia spaccata, divisa tra due metà irriducibili e inconciliabili. Sul piano politico, culturale, sociale.
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1 commento:
Dove andremo a sbattere ce lo chiediamo tutti.
Anch'io e gli altri 25 italiani all'estero.
In un mondo in cui tutti vogliono sembrare eternamente giovani, noi abbiamo sempre meno voce in capitolo.
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