domenica, giugno 25, 2006

Mondiali: la bandiera dopo Norimberga


Nello scorso maggio Papa Joseph Ratzinger in visita a Berkenau ricordò come il popolo tedesco fosse avesse compiuto certe bestialità perchè guidato da un branco di pazzi. Un giudizio alquanto clemente che sollevò non poche critiche. Ma non ci curiam di lor.
Dopo anni di sconcerto, di lutto, di pudore e di vergogna il primo Salomone dell'età postnorimberghiana fu Gunter Grass il quale non solo condannò i Führer ma anche i deboli Mitlaufer e encomiò i pochi che presero che si opposero. Così con un senso di colpa sono vissute due generazioni di tedeschi: in germania palare di ebrei di nazismo, di razzismo in una occasione poco formale è un tabù. Fischiettare l'inno nazionale e mostrare la bandiera nera rosso oro un atto alquanto sospetto. Invitare un tedesco a fare un film sui campi di concentramento un affronto alla famiglia, una bestemmia.

Solo oggi con l'arrivo della Germania ai quarti di finale del WM, i tedeschi abbandonano il loro senso di colpa, si riversano per la strade con la faccia dipinta e la maglia bianca e nera e riscoprono la felicità di sentirsi uniti sotto una bandiera. I mondiali del 2006 sono la definitiva espiazione dei peccati della vecchia Germania.

venerdì, maggio 12, 2006

Chi dorme non piglia pesci



Fausto Bertinotti, Franco Marini la settimana scorsa. Oggi Giorgio Napolitano. Un nuovo assetto politico si va delineando in queste settimane in Italia. Per ora la maggiornaza è coesa. Vendremo se lo sarà altrettanto su altre questioni chiave come la necessaria riforma economica.
Non sarà facile: vederemo se Tommaso di Padoa-Schioppa, papabile ministro dell'Economia, riuscirà a seguire la linea economica di Prodi in una maggiornaza in disaccordo sulla stessa cultura di mercato.

Solo così una maggioranza fragile potrà tentare di non apparire tale dagli osservatori esterni che detengono il 55% del nostro debito pubblico. Costoro non hanno deposto la scheda nell'urna, ma possono votare tutti i giorni comprando o vendendo titoli: se votano contro Prodi, il debito pubblico cresce, il rischio Paese peggiora, gli investimenti scendono. Cosicchè raggiungere in economia qualsiasi risultato diventa più difficile.

La storia è sempre la stessa: scegliere tra una Cola e una Sprite è un gesto che può avere delle conseguenze più significative che decidersi tra Prodi e Berlusconi.

martedì, maggio 02, 2006

sabato, aprile 29, 2006

Bianco, rosso e verde



Joseph Martin (Joschka) Fischer (* 12. April 1948 in Gerabronn, damals Landkreis Crailsheim) ist ein deutscher Politiker. Er war von 1998 bis 2005 deutscher Außenminister und Vizekanzler.

Dalle fabbriche a Montecitorio

Bertinotti presidente della camera.

Fausto Bertinotti (* 22. März 1940 in Mailand) ist ein italienischer Politiker (Kommunist). Er ist Präsident der italienischen Abgeordnetenkammer. Bertinotti ist nationaler Sekretär der Partei der kommunistischen Neugründung (Partito della Rifondazione Comunista), Vorsitzender der Partei der Europäischen Linken und Mitglied des Europäischen Parlaments.


martedì, aprile 25, 2006

Buon 25 aprile!

Gli attentantori contrastano l'ipotesi di un nuovo governo di unità nazionale
Altri 6 morti e 11 feriti in una sparatoria nel centro della capitale

Iraq, sette autobombe a Bagdad
dodici morti e 75 persone ferite

E nel tribunale è ripreso il processo al'ex dittatore Saddam Hussein

Iraq, sette autobombe a Bagdad
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L'autobomba esplosa accanto al ministero della Sanità

BAGDAD - Sette autobombe sono esplose a Bagdad; 12 i morti, 75 i feriti

venerdì, aprile 21, 2006

il Caimano


Un bel film il Caimano. Anzi due film tagliati e raffazonati assieme. Uno - un corto che racconta come l'Italia sia stata costruita su Berlusconi e che denuncia la mancanza di intellettuali autorevoli-bello, appunto, l'altro patetico. E Bruno (Silvio Orlando) e la moglie (Margerita Buy) starebbero a modello della famiglia moderna? O forse Teresa (Jasmine Trinca) e la compagna?
Sicura la recitazione della giovane Trinca (La stanza del figlio). Fuoriclasse Placido.

sabato, aprile 15, 2006

Come ho imparato le lingue

Benché Pasolini nel 1972 dichiarava di trovarsi nell'anno zero della letteratura italiana, pare che nel ciarpame letterario-commerciale italiano si possa ancora trovare qualche fresco libercolo accattivante. Come ho imparato le lingue, ultimo romanzo breve di Marani, racconta con stile disimpegnato e ironico in forma autobigrafica l'educazione di un traduttore. Un libro europeo
che considera l'arte di appredere lingue e culture straniere come una crescita filosofica da cui ricavare un modello per superare i pregiudizi e vivere in un piacevole costante code-switching.

i ggiovani, la nostra speranza.
Slang, dialetti e anagrammi

Dove comincia il gergo e finisce il dialetto?

"Nella mia compagnia è l'uso degli anagrammi: se un ragazzo si chiama Federico, il suo nome sul campo sarà senz'altro trasformato in DEFE per gli amici. ...Così se una persona si ubriaca o è troppo fumata, il suo essere é quello di TOFFA, anagramma di 'fatto'. Se il suo stato di 'toffa' dovesse persistere nel tempo, ecco mostrarsi a noi il suo essere 'toffone'....Così il termine 'canna' ormai demodé viene sostituito dal termine NACA».
Segue esempio:«Bella raga, chi si colla (collare= fare una colletta per il fumo) un doscu (scudo= 5 euro o roits) un cade (deca=dieci roits) una zame (mezza= cinquanta roits) per il moffo?». Oppure: «Bella raga, starase ci prendiamo una rabi (birra) e poi tutti a reballa (ballare)».

fonte: raccolta di slanghese in http://www.espressonline.it
ma il vero vocabolario di giovanilese rimane LG: http://abaoaqu.maldura.unipd.it/linguagiovani/

martedì, aprile 11, 2006

Wovon man nicht sprechen kann, darüber muß man schweigen. Wittgenstein

Il crepuscolo del Cavaliere



di MASSIMO GIANNINI

A DESTRA qualcuno sperava in un 25 luglio: conducator detronizzato, gestione badogliana della crisi e rapida successione nella Cdl. A sinistra tutti speravano in un 25 aprile: Paese liberato, fine del regime ed inizio della nuova democrazia.
Queste elezioni somigliano piuttosto all'8 settembre. Un'Italia spaccata, divisa tra due metà irriducibili e inconciliabili. Sul piano politico, culturale, sociale.



http://www.repubblica.it